Ultimo aggiornamento

09/03/2010 00.09

 

 

CI MANCHI TANTISSIMO

CARISSIMA LORETTA CIAO E GRAZIE , GRAZIE DI TUTTO CUORE .
LA SEGRETERIA ED IL COMITATO DIRETTIVO di SLC – CGIL BRESCIA

Cosa c'è di nuovo

18/02/2010: IV° congresso SLC Cgil Brescia: qui a fianco trovi il programma della giornata. Più sotto tutti i documenti congressuali in formato PDF da scaricare.

03/02/2010: Publicata intervista di Epifani al Corriere della Sera crisi economica, unità sindacale, richieste al governo tra i temi trattati.

01/02/2010: Pubblichiamo volantino di Poste Slc-Cgil con le considerazioni sulla nota del 23 Dicembre 2009, in cui  l’Azienda Poste spa ci informa che è sua intenzione di adottare un provvedimento di esodo incentivato entro il 31 Dicembre 2010 per “almeno” 3.000 lavoratori.

PER LA LEGALITA' E IL RISPETTO NEL SETTORE DEI MEDIA

12/03 sciopero generale

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Epifani: «Articolo 18 e fisco, il governo usa la crisi contro i lavoratori»

intervista all'Unità del 7 marzo 2010

Deroghe al posto di regole. «La deroga non è più un fatto eccezionale, ma la norma. Vale per il diritto del lavoro, per le liste elettorali, per non parlare dello straordinario problema di legalità che c’è sul fisco». Reduce dal tour de force dei congressi di base che gli hanno assegnato un forte consenso interno alla Cgil, Guglielmo Epifani parla dello sciopero generale di venerdì prossimo. Fisco, redditi, migranti, diritti del lavoro: «La nostra è una vertenza sindacale, non una petizione. Non abbiamo avuto risposte dal governo, per questo scioperiamo». «La battaglia sul fisco - spiega - è di quella parte del Paese che rispetta le regole contro l’altra parte che fa la furba. Per questo penso a un’alleanza sociale, anche con quegli imprenditori che le tasse le pagano. E non rinuncio a costruire un fronte unitario con Cisl e Uil».

Uno sciopero generale di 4 ore che è già al centro delle polemiche. Perché la Cgil sciopera?

«Per buoni motivi. Il primo è legato alla crisi e alle risposte che non sono state date ai lavoratori. Aumenta il ricorso alla cassa integrazione e alla disoccupazione eppure non si vuole allungare il periodo della cig, né aumentare il valore dell’assegno, né si prendono misure per i precari: non si è messo mano a nessuna riforma degli ammortizzatori. E non c’è una politica industriale in grado di dare risposte serie e non occasionali alla crisi dei grandi gruppi. Stiamo parlando di diritti dei lavoratori, e già a dicembre quando lo sciopero venne proclamato esprimemmo un giudizio molto critico sul provvedimento che si andava profilando in Parlamento: cioè il processo del lavoro la controriforma del lavoro. Erano nella piattaforma dello sciopero fin dall’inizio».

Quindi anche l’articolo 18?

«Evidentemente. E chiaro che oggi c’è una ragione in più, perché quel provvedimento è legge».

L’articolo 18 ha un suo valore anche simbolico, ma quelle norme vanno oltre. Dove colpiscono?

«Riducono i diritti dei lavoratori per equiparare il diritto del lavoro al diritto commerciale dove le parti sono considerate uguali. La Costituzione, invece, afferma con forza che il lavoratore è la parte più debole nel rapporto di lavoro e per questo va tutelato. A 40 anni dalla sua nascita, possiamo dire che questa è una vera controriforma del fondamento che è alla base dello Statuto dei lavoratori e della successiva giurisprudenza sul lavoro».

Questa operazione avviene mentre migliaia di persone perdono il lavoro a causa della crisi: da un lato si perde il lavoro, dall’altro si rende più facile licenziare. È un’arrogante provocazione o solo casualità?

«Io penso che sia un fatto voluto. Si fanno queste operazioni quando c’è la crisi perché il sindacato è più debole. Era già accaduto con i contratti quando si è ... voluto imporre un nuovo modello senza la Cgil. Ora nella crisi, sì è voluto forzare con norme che indeboliscono il lavoratore nella difesa dei suoi diritti». ... --> segue

Relazione introduttiva di

Marco Fenaroli

al Congresso della

Camera del Lavoro di Brescia


Questo congresso ha l'obbligo di essere occasione di ragionamento sulle esperienze della nostra confederazione nell’opera di rappresentanza e di tutela di lavoratori e lavoratrici, di pensionati e pensionate.
Lo percorriamo sulla base di due documenti, la speranza è di riuscire a discutere delle tante difficoltà che incontriamo.
Si tratta di capire bene le esperienze; è meglio di un confronto su idee astratte e su parole vuote, anche se mese insieme da spezzoni del gruppo dirigente.
Nello stesso tempo abbiamo da decidere quali problemi affrontare, scegliendo, così, ruolo e collocazione nella società, verso altre organizzazioni e istituzioni.
Solo così possiamo definire la nostra proposta per Brescia.

Poi parliamo di tutto, ma prima mi preme mettere in chiaro che venerdì dell'altra settimana, il 12 marzo, con lo sciopero generale nazionale ci giochiamo un passaggio decisivo nella sfida sulla risposta e sugli esiti della crisi in aggravamento.
Sull'evento incombe una cappa di silenzio, sarà meglio che ci diamo da fare, cominciando ad usare bene l'ultima edizione del nostro “punto cgil” e, come si diceva, a caricare la molla. ... ---> segue

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CONGRESSO DELLA

CAMERA DEL LAVORO TERRITORIALE DI BRESCIA 2 E 3 MARZO 2010

DOCUMENTO FINALE

Le delegate ed i delegati al Congresso della Camera del Lavoro di Brescia, del 2 e 3 marzo 2010, richiamano all'attenzione generale la gravità della crisi: con il crollo delle produzioni e la crescita abnorme dell'uso della cassa integrazione, che sta passando da ordinaria a speciale, il raddoppio della disoccupazione, l'inarrestabile aumento di richieste di cassa in deroga.
La perdita di lavoro causa immediatamente perdita di reddito, coinvolgendo decine di migliaia di famiglie nella sola nostra Provincia.
Fin dalle lotte dell'autunno scorso a difesa di produzione e di occupazione in numerose aziende è risultato evidente l'obiettivo prioritario di tutta la nostra iniziativa: no ai licenziamenti.
L'inizio del 2010 conferma il crollo delle produzioni: non c'è ripresa, né produttiva, né, tanto meno, occupazionale.
Vengono persino rilanciate la rendita e la speculazione finanziaria: si stanno così ripercorrendo le vie che hanno determinato la crisi del 2008. ... ---> segue


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Giovedì 18 febbraio 2010
presso il salone B. Buozzi della Camera del Lavoro Brescia

IV° CONGRESSO SLC-CGIL  BRESCIA

DOCUMENTO FINALE IV° CONGRESSO SLC-CGIL DI BRESCIA

Il IV° Congresso territoriale di SLC-CGIL di Brescia, assume la relazione introduttiva e i contributi pervenuti dal dibattito e dall'intervento conclusivo ai lavori.
Valutando molto positiva l'esperienza dei coordinamenti di settore, ritiene che questo modello organizzativo e politico sia ormai diventato fondamentale per la nostra struttura e considerandone l'efficacia ne chiede il consolidamento ed il rafforzamento.
Allo stesso modo si ritiene debba essere rafforzata l'esperienza avviata dal coordinamento intersettoriale per l'ambiente e sicurezza, attraverso un più stretto rapporto con l'ufficio ambiente della Camera del Lavoro.
Così come la commissione formazione ed informazione di SLC Brescia deve consolidare il necessario ruolo per poter rispondere ai bisogni di formazione sindacale presenti nelle diverse realtà della categoria.
Per quanto riguarda i settori : ... ---> segue

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PRIMO ORDINE DEL GIORNO APPROVATO ALL'UNANIMITA'

Il IV° Congresso della SLC-CGIL bresciana condivide, aderisce e sostiene l'iniziativa contro le discriminazioni razziali e per la salvaguardia dei diritti di tutti denominata : “un giorno senza di noi”.
E' importante che, anche attraverso queste iniziative, si riproponga a tutti una riflessione sul valore dell'integrazione tra uomini con origini diverse ma con la stessa cittadinanza e gli stessi diritti.
Il 1° marzo deve perciò diventare un appuntamento di grande partecipazione e coinvolgimento per coloro che ritengono che la democrazia e le condizioni di libertà di tutti, si formino anche attraverso questi momenti.


Brescia 18 febbraio 2010

SECONDO ORDINE DEL GIORNO APPROVATO ALL'UNANIMITA'

Il IV° Congresso della SLC-CGIL bresciana assume la proposta formulata nella relazione introduttiva di aderire al Forum della Pace che si terrà a Perugia il 14 e il 15 maggio prossimi e alla Marcia della Pace Perugia – Assisi.
Noi consideriamo questo come un segnale importante teso a ricostruire una diffusa cultura di pace e tolleranza a cominciare dai luoghi di lavoro.


Brescia 18 febbraio 2010

Tutto quello che

c'è da sapere sul

16° congesso di Cgil

CHI PUO' ANDARE IN PENSIONE
nel 2010 e nel 2011
I Requisiti e le Finestre

Per rispondere alle numerose richieste pervenute in materia previdenziale, riportiamo di seguito i casi di pensionamento che si possono realizzare nel 2010 e nel 2011 anche tenuto conto delle ultime novità particolari introdotte dalla legge 3 Agosto 2009 n. 102 per “le dipendenti del settore pubblico”. ---> scarica documento in formato PDF

Dal 1°Gennaio 2010

LA PEREQUAZIONE ANNUALE DELLE PENSIONI + 0,7%

Con la pubblicazione del decreto relativo all’indice di perequazione per l’adeguamento delle pensioni al costo della vita per l’anno 2010 – si è consumata l’ennesima beffa nei confronti dei pensionati.
Infatti, l’indice ISTAT con il quale viene determinato l’aumento è stato calcolato nella misura dello 0,7%.
Il che significa che per ogni 100 euro di pensione, l’incremento lordo per tutto l’anno 2010 equivale a 70 centesimi di euro!
Ma non finisce qui.
Il calcolo della perequazione definitiva relativamente all’anno 2009 ha fatto registrare un dato negativo ( - 0,1%) a seguito del quale le pensioni vanno ricalcolate al ribasso di questa percentuale e sul dato definitivo verrà applicata la percentuale dello 0,7% in via provvisoria per tutto il 2010.
Inoltre, sul rateo di pensione del mese di gennaio 2010, dovrà essere recuperato, per 13 mensilità, quanto percepito in più nel corso del 2009.

Scarica qui il documento completo in formato PDF.

 


Dall'inizio dell'anno ad ora, per lavoro, ci sono:
  192 morti
192922 infortuni
  4823 invalidi

m

Fonte Articolo 21

 

POSTE ITALIANE: ESODO INCENTIVATO PER “ALMENO” 3.000 DIPENDENTI
In una nota del 23 Dicembre 2009, l’Azienda Poste spa ci informa che è sua intenzione di adottare un provvedimento di esodo incentivato entro il 31 Dicembre 2010 per “almeno” 3.000 lavoratori.
Come è noto, questo tipo di provvedimento sfugge alla contrattazione sindacale in quanto si tratta di stipulare un accordo tra le parti a carattere assolutamente volontario.
Tuttavia, anche sulla scorta dei precedenti in materia, siamo in grado di esprimere il nostro giudizio per coloro che intendono avvalersi di tale facoltà.
E’ ovvio che un accordo del genere richiede una particolare cautela da parte dei sottoscrittori ed il sindacato è a disposizione dei propri iscritti per una valutazione ponderata ...> scarica documento in formato PDF


23/10/2009: Pubblichiamo l'ipotesi di accordo per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazioni.

L'ipotesi di accordo è stata sottoscritta unitariamente da SLC Cgil, FISTEL Cisl, UILCOM Uil con ASSTEL. Lo potete scaricare da qui in formato PDF.

SLC – CGIL

Via F.lli Folonari n. 20 

25126 BRESCIA

Tel. 030-3729360

Fax 030-3729359


COMUNICATO A TUTTI

GLI ISCRITTI SLC –CGIL

Dal mese di aprile 2009 SLC – CGIL territoriale apre uno sportello di ascolto e di assistenza per i diversamente abili ed i loro familiari. Tale assistenza e consulenza fa particolare riferimento alla legge 104 / 1992 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) ed è aperta a tutti gli iscritti il venerdì di ogni settimana , dalle ore 16,30 in poi , presso i nostri uffici in via Folonari 20 Brescia – Tel. n. 030 / 3729360
Responsabile di questo servizio , per tutte le categorie del nostro sindacato, è la compagna Laura Storti componente del Direttivo SLC - CGIL di Brescia . (Cell. n. 347 / 3908039) Per consentire una migliore gestione dello sportello, si consiglia di prenotare un appuntamento, anche per telefono, per i giorni e gli orari sopra indicati.


La Seg.teria SLC – CGIL territoriale

IN RICORDO DI

MASSIMO D'ANTONA

Il 20 maggio 1999, Massimo D’Antona, giuslavorista e, al tempo, consigliere del Ministero del Lavoro, cadeva ucciso in un agguato terroristico. La CGIL si era avvalsa, per molti anni, della sua preziosa collaborazione, potendo così contribuire alla costruzione delle linee fondamentali di temi sindacali importantissimi, come la rappresentanza nel pubblico impiego e l’autoregolamentazione degli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Come ogni anno, così nel decimo anniversario della sua tragica scomparsa, la sua figura di uomo, di studioso e di eroe civile verrà ricordata, durante una commemorazione pubblica, nel luogo nel quale si è compiuto l’efferato omicidio, per ribadire il rifiuto di ogni genere di violenza e di sopraffazione. Le compagne ed i compagni del Centro confederale, delle categorie nazionali e quanti fossero in grado di garantire la loro presenza sono invitati a partecipare alla commemorazione. Nello stesso giorno, con un convegno organizzato da CGIL, Consulta giuridica e Rivista Giuridica del Lavoro ricorderemo il contributo di elaborazione e proposta che Massimo D’Antona ha prodotto con il suo prezioso impegno.

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Corriere della Sera 23/01/2010

di Gian Antonio Stella

Morti sul lavoro e statistiche - I numeri che ingannano

Fosse solo «fiction», potremmo passarci due serate in poltrona con birra e pop corn. Non c' è film di un certo tipo senza morti, feriti, sangue, lenzuoli bianchi stesi sul selciato. Il guaio è che la realtà de «Gli ultimi del paradiso», in onda domani sera su Raiuno, è dannatamente seria. È così davvero, in certi settori, il mondo del lavoro: sfruttamento feroce ai limiti dello schiavismo, incidenti a catena, operai in nero, camionisti che tirano di coca per correre venti ore consecutive, operazioni ad alto rischio senza alcun rispetto delle norme di sicurezza. E morti, morti, morti...--> continua

13/11/2009: Muore d'amianto, ma l'Inail rivuole i suoi centomila euro

Si torna a parlare di morti sul lavoro e di morti di amianto. Accanto ai timori che ancora in molti nutrono per la presunta sospensione del processo Eternit, affiora oggi agli onori della cronaca un caso che ha a dir poco dell'incredibile. La storia è quella di un singolo uomo, o, per meglio dire di una singola famiglia... Il suo nome, Mario Barbieri, morto per asbestosi nel novembre 2006, dopo aver lavorato per 27 anni ai Nuovi cantieri Apuania a Marina di Massa, il nome di sua figlia, Federica.  ... segue su Articolo 21

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