sunia CGIL - Camera del Lavoro di Brescia

Muratore bresciano cade da ponteggio ma l'azienda lo invita a dichiarare il falso

La Fillea Cgil sta ora valutando se sporgere denuncia-querela. «Purtroppo episodi come questo non sono così rari - spiega Ibrahima Niane, segretario generale Fillea Cgil Brescia -. I lavoratori non devono però farsi intimidire dalle aziende e in caso di infortuni devono dichiarare sempre cosa è accaduto veramente.


Stava lavorando in un cantiere all'interno dell'ospedale Niguarda di Milano, lo scorso 14 febbraio, quando è caduto da un ponteggio. Scivolato dalle scale, ha dichiarato ufficialmente, su suggerimento dell'azienda. Accade a F.C., 53 anni, dipendente di un'azienda di capriolo, in provincia di Brescia. Ricoverato in Traumatologia, la diagnosi dei medici è pesante sulle sue condizioni. Sostenuto dalla Fillea Cgil di Brescia il lavoratore si è finalmente fatto forza e ha dichiarato il vero: «Non sono scivolato dalle scale, sono caduto dal ponteggio». La Fillea Cgil sta ora valutando se sporgere querela. «Purtroppo episodi come questo non sono così rari - spiega Ibrahima Niane, segretario generale Fillea Cgil Brescia -. I lavoratori non devono però farsi intimidire dalle aziende e in caso di infortuni devono dichiarare sempre cosa è accaduto veramente. Noi, in questo percorso, li sosterremo sempre con forza, consapevoli che l'edilizia continua a essere il settore a più alto tasso di infortuni, anche mortali, e che passi in avanti per ridurre questa piaga possano esserci solo nella massima trasparenza».

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